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10.02.2020 | News

WOODMORNING NEWS – le buone notizie che ti svoltano la giornata

Le notizie positive ci sono. E a noi piace farne tesoro, perché dimostrano che, pian piano qualcosa si muove.

Per questo abbiamo deciso di raccontarvene alcune, le ultime, le più recenti. Quelle che, a nostro parere, danno un’idea dei tanti aspetti che la valorizzazione del legno e l’attenzione all’ecosostenibilità portano con sé.

Perché operando in modo congiunto su molteplici fronti si ottiene molto, molto di più.

 

COMPORTAMENTI GREEN NELLA VITA QUOTIDIANA

La prima buona notizia riguarda la diffusione di comportamenti attenti all’ecosostenibilità nella vita quotidiana degli italiani. Secondo un’indagine realizzata da mUp Research, sono circa 42,5 milioni gli italiani che, nel 2019, hanno adottato comportamenti ecosostenibili.

Dall’acquisto di prodotti sfusi alla riduzione degli sprechi, fino al riciclo. Diminuisce l’acquisto di prodotti in plastica e anche la dieta si fa green, perché si punta su prodotti bio, a km zero, meglio ancora se coltivati nel proprio orto di casa. Se vi va di leggere nel dettaglio trovate qui l’articolo intero.

A noi piace sapere che sempre più persone sentono come tema di primaria importanza l’attenzione verso l’ambiente. E sono spesso i giovani a fare da apripista, sensibilizzando i genitori e portandoli a modificare abitudini errate.

 

 

CREDITO SCONTATO ALLE AZIENDE ECOSOSTENIBILI

Ebbene sì. Il fatto che l’opinione pubblica sia sempre più attenta all’ecosostenibilità sta fortunatamente ripercuotendosi anche nell’economia e nella finanza. Le aziende diventano eco-friendly, investendo sulla riduzione del consumo di risorse, dell’emissione di anidride carbonica e della produzione di rifiuti. E al contempo arrivano dalle banche segnali importanti.

Come spiega StartingFinance, La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha annunciato che a partire dal 2021 non finanzierà più i progetti volti allo sfruttamento dei combustibili fossili. Dedicherà quelle risorse al contrasto ai cambiamenti climatici e alla salvaguardia ambientale. E’ una svolta epocale, che avrà impatti su tutti i futuri progetti di approvvigionamento energetico dell’Unione Europea, ma anche sul settore bancario. Incluso quello italiano.

Interessante infatti l’iniziativa partita da Cerved, società italiana di data analysis e rating creditizio. A tutte le aziende che chiederanno finanziamenti sarà fatto compilare un questionario, in base al quale sarà assegnato alle aziende un punteggio da zero a 100 in termini di ESG (Environmental, Social and Governance). Il tavolo tra banche italiane e Cerved dovrebbe prevedere la definizione di una riduzione degli interessi da pagare per il finanziamento calibrata sulla base del punteggio ESG ottenuto dalle singole aziende.

 

LEGNO E INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER GLI EDIFICI DEL FUTURO

E giungiamo così al legno. Che sempre più si dimostra materiale per eccellenza al quale rivolgersi per la costruzione di edifici e arredamento.

Lo testimonia l’ultima edizione di Klimahouse, fiera dedicata al costruire bene per vivere bene. Il legno diventa struttura portante anche per edifici urbani a più piani, si presta bene alle nuove tecniche di costruzione automatizzate e robotizzate, e il mattone stesso si trasforma inglobandolo. Il tutto senza dimenticare che l’intelligenza artificiale spalanca le porte a soluzioni prima inimmaginabili (eccovele tutte qui).

Inoltre, i ricercatori tedeschi dell’Istituto di Potsdam per la Ricerca sull’Impatto Climatico (PIK) hanno messo in luce come gli edifici in legno potrebbero essere una concreta soluzione contro la crisi climatica. Come sottolinea questo articolo di inNaturale, un edificio in legno di cinque piani può trattenere fino a 180kg di carbonio per metro quadrato di superficie. Circa tre volte quanto può essere trattenuto da una stessa superficie adibita a foresta.

I ricercatori del PIK hanno ipotizzato diversi scenari futuri in cui il passaggio ad edifici in legno rappresenterebbe dallo 0,5% fino al 90% delle intere nuove costruzioni nei prossimi 30 anni. Per gli scienziati, nella peggiore delle ipotesi il passaggio garantirebbe l’assorbimento di fino a 10 milioni tonnellate di CO2. Nella migliore delle ipotesi invece (90% dei nuovi edifici in legno) si assorbirebbero fino a 700 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.

 

 

IL PRIMO STADIO COSTRUITO INTERAMENTE IN LEGNO

Tra i tanti progetti che potrebbero portare svolte concrete nel futuro abbiamo selezionato questo, quello di un vero e proprio stadio costruito interamente in legno.

Succede in Inghilterra, sorgerà nei pressi di Stonehouse, nel Gloucestershire, a nord di Bristol, e sarà lo stadio della squadra di calcio Forest Green Rovers, nella quale giocano atleti vegani. Il progetto ha ricevuto, primo al mondo, una certificazione di neutralità climatica da parte delle Nazioni Unite.

Tutto sarà in legno: la struttura, il rivestimento, gli spalti, il pavimento, gli arredamenti degli interni. Il complesso dovrebbe coprire un’area pari a 40 ettari.

 

 

 

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