MANIFESTAZIONI

27.09.2019 | Manifestazioni

EDIZIONE 2019

IL LEGNO DALLA NATURA ALLE COSE presenta la mostra METTERE RADICI

Dal 5 al 22 settembre 2019

Palazzo Podestà – Sala delle Capriate – Piazza Vecchia – Bergamo Alta

Al via la 7° edizione della manifestazione IL LEGNO dalla Natura alle Cose voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti che quest’anno partecipa all’edizione 2019 de I Maestri del Paesaggio dal 5 al 22 settembre con una mostra dedicata alla sostenibilità e all’utilizzo del legno in architettura con il tema: “Mettere radici”.

Mettere Radici significa crescere con basi solide e robuste, nutrire sin dal profondo un concetto chiaro, quello della sostenibilità. Questo è l’obiettivo de IL LEGNO dalla Natura alle Cose: diffondere la cultura del legno partendo dal cuore della città. “Mettere radici” per raccontare, anche ai più piccoli, la materia prima più viva che esista in natura e come utilizzarla in modo consapevole per salvaguardare il Pianeta per le generazioni future. “Mettere radici” per IL LEGNO dalla Natura alle Cose significa creare coesione e collaborazione tra le aziende della filiera e il proprio territorio.

Dalle Radici alle Ali

A dare l’avvio a questa edizione, il progetto “DALLE RADICI ALLE ALI”, realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Bergamo. Otto casette in legno colorate, dislocate in quattro diversi punti tra Via XX Settembre e Via T. Tasso dal 23 maggio al 31 ottobre 2019, che riportano al proprio interno messaggi differenti legati al mondo dell’architettura e della sostenibilità. Una sezione di questa installazione è curata dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bergamo ed è dedicata all’Evento CIAM2019 che l’Ordine degli Architetti organizzerà in una doppia sessione di Luglio e Ottobre 2019.

Mettere Radici. Il legno principio di un’economia sostenibile

La mostra di settembre a Palazzo Podestà è l’esplosione del tema trattato sin da maggio in Città Bassa. La filiera del legno bergamasca torna ad animare Piazza Vecchia con un progetto, ideato da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari, che per quest’anno racconta grazie alle 40 aziende della manifestazione la sostenibilità, versatilità e unicità di una materia prima rinnovabile ed ecosostenibile come il legno. “Mettere radici, il legno principio di un’economia sostenibile” nasce dall’attenzione alle tematiche ambientali e dalla necessità di trovare soluzioni sempre più ad impatto zero anche in architettura. La mostra si pone l’obiettivo di stimolare i visitatori a conoscere meglio le potenzialità del legno come materiale da costruzione e non solo ed i progettisti a ridefinire la disciplina progettuale con un atteggiamento ecologico che metta in dialogo edifici e ambiente partendo dall’elemento che è maggiormente vicino ad ognuno di noi: la casa.

L’allestimento si snoda lungo un susseguirsi di 40 “casette” stilizzate che ospitano gli oggetti in legno e si aggregano creando una città surreale che invade lo spazio espositivo. Il legno è il protagonista. I pezzi esposti rappresentano le aziende e il loro ruolo nella filiera e dimostrano che il legno è perfetto tecnicamente, qualitativamente ed esteticamente. Un’opportunità importante per i progettisti che si trovano ad affrontare nuove sfide nel segno della sostenibilità.

DOCUMENTARIO

Promuovere la cultura del legno, materia rinnovabile ed ecosostenibile e il suo uso è il principio che guida IL LEGNO dalla Natura alle Cose, così come valorizzare il territorio e le sue eccellenze produttive. Per questa nuova edizione, Palazzo della Ragione, è la cornice per la presentazione del documentario “VeNature. La vita segreta del legno” realizzato per fotografare la realtà del settore, per stimolare le nuove generazioni nelle loro scelte professionali e gli architetti per i propri progetti. Una storia e una cultura che ha radici nella nascita della Terra e che ancora oggi trova nel legno la materia prima più viva e capace di dare energia ad ogni oggetto. Un percorso che indaga la filiera del legno, le tradizioni, le innovazioni tecnologiche e la sostenibilità di una materia prima che oggi viene lavorata da molte aziende del nostro territorio.

EVENTI

La promozione della cultura del legno continua con gli appuntamenti pensati da IL LEGNO dalla Natura alle Cose durante la manifestazione. Occasioni per raccontarsi, raccontare e confrontarsi attorno alla materia con colleghi, esperti e appassionati.

Il primo appuntamento è stato dedicato ai sostenitori della manifestazione con una serata che, grazie all’accompagnamento musicale a cura del quintetto Spicy Salmon, composto da talenti under 25 del CDpM (Centro Didattico produzione Musica) e alle prelibatezze di Taste | school restaurant experience, ha regalato grandi emozioni.

Un secondo momento, più tecnico invece, è stato realizzato da IL LEGNO dalla Natura alle Cose in collaborazione con l’Ordine degli Architetti P. P. C. di Bergamo. Un pomeriggio svoltosi nella cornice di Sala Piatti che ha visto l’intervento di Giacomo Borella, architetto e co-fondatore dello Studio Albori, dal titolo “QUALCHE CASA IN LEGNO”. Tema centrale quello dell’utilizzo del legno nella progettazione che è stato approfondito durante il convegno attraverso il racconto dettagliato di alcuni lavori recenti o in corso dello Studio, tutti incentrati sull’uso del legno nelle sue diverse declinazioni: edifici di nuova costruzione, recupero e consolidamento di edifici esistenti, impiego di diversi tipi di legno di recupero. Lo Studio Albori, fondato a Milano nel 1993 da Emanuele Almagioni, Giacomo Borella e Francesca Riva, lavora sui temi dell’architettura e del paesaggio, con attenzione alle questioni energetiche e ambientali, nel loro intersecarsi con la dimensione dell’abitare quotidiano. È allo stesso tempo uno studio di architettura e un laboratorio di costruzioni. Ha partecipato a mostre e convegni internazionali (Biennale di Venezia, 2008; Bienal panamericana de Quito, Ecuador 2012; Chicago Architecture Biennial, USA 2015; XXI Triennale di Milano, 2016) e a laboratori sociali in diverse città italiane.

OVOTECA 04

Il colore, il profumo e il disegno delle venature sono la carta d’identità delle essenze legnose, caratteristiche che guidano la riscoperta delle potenzialità del legno come materiale resistente, duttile ed eco sostenibile. Anche per l’edizione 2019 torna in Città Alta il simbolo della manifestazione: l’ovoteca che, emblema de IL LEGNO dalla Natura alle Cose, è rappresentativa di una biblioteca fatta di essenze legnose provenienti da diverse parti del mondo, lavorate a forma di uovo, una linea semplice che mostra le peculiarità di ogni legno e, allo stesso tempo, diventa simbolo di una rinascita. Per questo, arrivata alla sua quarta edizione, “Ovoteca 04” si compone di 6 nuove essenze da aggiungere alla collezione raccontando i legni esotici provenienti dall’area tropicale: Pau Violetto, Wengè, Zebrano, Bubinga, Paduka e Mogano. Un set acquistabile attraverso una donazione che sarà devoluta in beneficenza a L’Arca di Leonardo Onlus.

LE COLLABORAZIONI

TASTE

Il progetto TASTE nasce dall’intento di dialogare con un’altra realtà della città che condivide la mission di fare cultura attorno alla materia prima. Taste, il ristorante didattico di I-School, è un esempio unico di ristorante, un luogo di formazione, ma soprattutto un luogo di incontro tra attività ristorativa e pubblico. Gli studenti di cucina elaborano piatti raffinati e curati e si occupano di accoglienza e servizio. Taste si trova in Via T. Tasso 49 e offre la possibilità a IL LEGNO dalla Natura alle Cose di avere uno spazio allestito con il legno e con i messaggi della manifestazione nel centro della città per tutto l’anno con uno spazio esterno che con mobili interamente realizzato in legno si trasforma in una chicca green perfetta come luogo di incontro durante il periodo estivo e non solo.

A.B.F. (Azienda Bergamasca Formazione)

La Scuola del Falegname è stata aperta direttamente all’interno dell’azienda Tino Sana srl nel 2016 per favorire un legame più diretto tra gli studenti e il mondo del lavoro. Gli studenti hanno a disposizione un intero edificio ad Almenno San Bartolomeo, in provincia di Bergamo, in cui imparare l’arte della falegnameria, con corsi avanzati per Operatori e Tecnici del Legno e dell’Arredo.

CDpM

Centro Didattico produzione Musica è un sistema ben orchestrato che dà vita a sonorità differenti formando i musicisti di domani. 19 aule, 15 pianoforti, 7 batterie, 12 impianti di amplificazione, 30 amplificatori per chitarra e basso. 4 big band, 15 laboratori di musica d’insieme: jazz, pop, musica da camera, canto corale, rock.

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