MANIFESTAZIONI

30.11.2018 | Manifestazioni

EDIZIONE 2018

IL LEGNO DALLA NATURA ALLE COSE presenta la mostra LA STRAORDINARIA QUOTIDIANITÀ DEL LEGNO

Dal 6 al 23 settembre 2018

Palazzo Podestà – Sala delle Capriate – Piazza Vecchia – Bergamo Alta

Il LEGNO, dalla Natura alle Cose, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, alla sua sesta edizione, che riunisce le principali aziende del territorio del settore legno con l’intento di diffondere la cultura della materia, partecipa all’edizione 2018 de I Maestri del Paesaggio dal 6 al 23 settembre con una mostra dedicata al centenario dalla nascita di Achille Castiglioni.

Un omaggio ad uno dei designer più geniali della storia che si è composto di piccole tappe per arrivare, in occasione di I Maestri del Paesaggio, a portare in Città Alta la mostra 100×100 Achille, un progetto ideato dalla Fondazione Achille Castiglioni per festeggiare la ricorrenza del compleanno di Achille, il 16 febbraio 2018. Una mostra nata da un invito rivolto ad oltre 100 tra i più importanti designer del mondo a fare un regalo ad Achille: un oggetto anonimo. Un invito colto dalla Manifestazione e rivolto alle 41 aziende che la animano.

 

100 Achille Castiglioni playing with design and wood

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Achille Castiglioni e il patrocinio del comune di Bergamo, IL LEGNO dalla Natura alle Cose presenta la prima installazione dedicata al ricordo di Achille Castiglioni nel centenario della sua nascita.

Il tratto distintivo di Achille Castiglioni è l’attenzione su uno dei tratti dominanti della progettualità del grande maestro: il gioco. Nasce così 100 Achille Castiglioni playing with design and wood, una iniziativa che include la produzione di un puzzle e una installazione site specific per invadere pacificamente, dal 30 maggio fino al 23 settembre la Città Bassa con sagome bidimensionali fuori scala che riproducono la figura di Castiglioni e una selezione di suoi oggetti che rappresentano la storia, la tradizione e la cultura del design italiano nel mondo, ancora oggi nella produzione Alessi, FLOS, Zanotta, Karakter e Tacchini.

Un salotto en plein air nel cuore della città

È il 20 luglio quando IL LEGNO dalla Natura alle Cose, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, alza il sipario sulla sua nuova installazione: un salotto “en plein air” in piazza Vittorio Veneto dedicato a tutti coloro che a settembre sarebbero arrivati in città per partecipare agli eventi de I Maestri del Paesaggio 2018.

Bergamaschi e turisti che sono accorsi in città per la famosa kermesse, hanno potuto così trovare un luogo delizioso in cui riposarsi dopo aver passeggiato tra le vie di Bergamo ed essere informati delle tante iniziative che hanno animato la città dal 6 al 23 settembre, alcune delle quali impreziosite dalla manifestazione de IL LEGNO dalla Natura alle Cose.

La straordinaria quotidianità del legno

La mostra di settembre a Palazzo Podestà è la conclusione di un racconto iniziato a maggio con 100 Achille Castiglioni playing with design and wood su concept di Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari, che hanno voluto valorizzare uno dei lati caratterizzanti della personalità di Achille Castiglioni: il gioco. Questo nuovo progetto trae ispirazione proprio dall’approccio alla progettazione, seriale e di amore verso le aziende di Achille Castiglioni e dalla volontà di enfatizzare lo stretto legame materiali/architetto per la realizzazione di una nuova idea con l’obiettivo di dare allo spettatore una percezione diversa degli oggetti realizzati in legno che ci circondano quotidianamente.

Tutte le 41 aziende che fanno parte de IL LEGNO dalla Natura alle Cose, hanno così omaggiato il grande designer esponendo il proprio oggetto anonimo. Ciascuna di loro, infatti, ha portato in mostra il proprio progetto, oggetto o meccanismo – ovviamente in legno – che fa parte della propria “quotidianità” produttiva, ma allo stesso tempo geniale per soluzione, per processo realizzativo o per uso. La sensazione che si vuole trasmettere con l’esposizione è il piacere della scoperta in oggetti che tocchiamo e viviamo tutti i giorni vedendoli sotto un’altra luce mettendo in atto la stessa analisi tipica della personalità di Castiglioni che ha cercato e collezionato per tutta la vita questi oggetti apparentemente semplici e quotidiani, scegliendoli più per come funzionano, che per la firma del loro autore.

CONVEGNI

IL LEGNO dalla Natura alle Cose ha l’intento di diffondere la cultura della materia e l’importanza della conservazione e della protezione di questa risorsa preziosa mettendosi in continuo dialogo con il paesaggio. Così per la sesta edizione la manifestazione, nella cornice della Sala dei Giuristi, ha organizzato tre incontri dedicati agli addetti ai lavori, ma anche agli appassionati e ai curiosi. Un’occasione di riflessione, confronto, uno sguardo verso le nuove opportunità internazionali e digitali.

Il primo appuntamento è stato dedicato allo “SPEED MEETING”, un incontro che si è focalizzato sul settore del legno che ancora oggi nella sola provincia di Bergamo impegna più di 3.500 addetti con esperti di marketing ed e-commerce, senza dimenticare la formazione e la comunicazione.

Il secondo convegno ha rivolto il suo sguardo verso gli architetti. Infatti, grazie al coinvolgimento dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Bergamo, è stato affrontato il tema di “COME COSTRUIRE CON IL LEGNO”. L’Ing. Tommaso Martini, Business Unit Manager di SCM Group e l’Arch. Prof. Guido Callegari, Prof. Ass. di Tecnologia dell’Architettura presso il Politecnico di Torino – Dipartimento di Architettura e Design, hanno guidato la platea in un percorso che è partito dalla rinascita del legno come materiale da costruzione, passando per l’evoluzione del mercato delle costruzioni in legno per chiudere riflettendo sui vantaggi tecnici del legno rispetto ai materiali tradizionali.

A chiudere questo ciclo di incontri è stata ERSAF, Ente Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste che si è occupato di “COME STANNO I NOSTRI BOSCHI?”. La Lombardia ospita il 7% delle foreste italiane. Solo nella provincia di Bergamo si conta il 18,4% del bosco regionale ripartito per l’87% in montagna, l’11% in collina e il 2% in pianura, posizionando la provincia al terzo posto in Lombardia per superficie boscata, per questo è necessario un confronto tra competenze diverse unite dallo stesso interesse per un bosco vivo, risorsa per la comunità. Questi i temi affrontati durante la serata grazie a Monica Guglini, ERSAF, Paolo Colombo, Comandante Carabinieri Forestali Bergamo, Andrea Sartirani, Imprenditore, Stefano Enfissi, Dottore Forestale e con il prezioso intervento dell’On. Antonello Pezzini.

PUZZLE

Giocare a incastrare, a comporre e scomporre, allineare e sovrapporre le sagome del puzzle, proprio come amava fare Castiglioni anche con i figli Carlo e Giovanna Castiglioni. Un gioco della tradizione familiare. Dichiara Giovanna Castiglioni, ora insieme al fratello Carlo curatori della Fondazione Achille Castiglioni “Achille amava sempre regalarci un puzzle, che ci occupasse il tempo durante le vacanze di Natale. Spesso il soggetto scelto era difficile da realizzare e così si andava avanti per un po’ di mesi. Ci trovavamo tutti intorno ad un’asse di legno, utilizzata per sostenere tutti i pezzi divisi per forma e per colore. Un rito piacevolissimo, che riportava parenti e amici intorno ad un tavolo, prendendosi tutti il proprio tempo, sorseggiando una bibita, accendendo una sigaretta e provando insieme, in un gioco di squadra, a completare il soggetto del puzzle”.

Il disegno del puzzle accoglie 11 immagini è un invito rivolto a curiosi ed inventori di tutte le età, ma anche a progettisti ed aziende, a lasciarsi trascinare dalla fantasia, come Achille Castiglioni sapeva fare, ed immaginare progetti, oggetti, luoghi e mondi realizzabili con un materiale così vivo come il legno.

Ricorda Carlo Castiglioni “Il gioco ha sempre accompagnato la vita dei Castiglioni. Giocare, trovare gli aspetti ludici in moltissime situazioni è stato un modo per esorcizzare le vicissitudini della vita, ma anche un modo per non prendersi troppo sul serio. Essere precisi, puntuali, maniacali nel progettare è sempre stato associato all’ironia, alla capacità di autocritica che hanno trovato spesso nel gioco una loro efficace espressione. Qui parliamo del legno, mio padre lo ha sempre amato sia quando lo ha utilizzato per realizzare degli oggetti, sia quando lo ha usato per creare bellissimi modellini capaci di tradurre visivamente quanto pensato, progettato bidimensionalmente sulla carta”.

 

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