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22.02.2021 |

Agenda 2030, bioedilizia e innovazione

Per questo 2021 “Il Legno dalla Natura alle Cose” ha in programma numerose iniziative e tante novità. Ve ne parleremo, non vediamo l’ora di incuriosirvi.

Ma intanto una cosa ci preme: sottolineare che i nostri eventi hanno sempre un filo conduttore, quello dell’attenzione per la sostenibilità. Sostenibilità che non significa solo tutela dell’ambiente, ma consapevolezza che ogni elemento si lega all’altro, che sulla Terra ogni cosa è connessa. E che molto, ognuno di noi, può fare. Nel suo piccolo.

E allora ci preme fare il punto sull’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile, sottoscritta da 193 Paesi delle Nazioni Unite. L’Agenda contiene 17 obiettivi da raggiungere in una serie di settori e di ambiti ritenuti strategici:

  1. Sconfiggere la povertà
  2. Sconfiggere la fame
  3. Salute e benessere
  4. Istruzione di qualità
  5. Parità di genere
  6. Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
  7. Energia pulita e accessibile
  8. Lavoro dignitoso e crescita economica
  9. Imprese, innovazione e infrastrutture
  10. Ridurre le disuguaglianze
  11. Città e comunità sostenibili
  12. Consumo e produzione responsabili
  13. Lotta contro il cambiamento climatico
  14. Vita sott’acqua
  15. Vita sulla Terra
  16. Pace, giustizia e istituzioni solide
  17. Partnership per gli obiettivi

Periodicamente ciascun Paese che fa parte dell’Agenda 2030 pubblica un report relativo all’implementazione delle strategie per attuare gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

In Italia è l’Istat a occuparsene e a fornici quindi la prospettiva di ciò che stiamo facendo.

Dai dati italiani emerge ad esempio che il 27,8% delle famiglie vive in abitazioni sovraffollate e che il 27,3% delle persone si trova in una condizione sociale a rischio di povertà. L’1,5% delle famiglie dà segni di insicurezza alimentare ed è al 13,5% il livello di uscita precoce dal percorso di istruzione.

Sono 237 i litri d’acqua potabile erogati ogni giorno per ogni abitante.

L’1,19% del PIL nazionale rappresenta la spesa pubblica per misure dedicate all’occupazione e alla tutela dei disoccupati. Riguardo alle aziende, è all’1,39% l’investimento in ricerca e sviluppo.

Il rischio per la biodiversità è alto: circa il 30% delle specie terrestri di vertebrati e il 20% delle specie di insetti presenti in Italia sono in pericolo di estinzione.

 

La situazione ambientale

L’analisi degli indicatori di sviluppo sostenibile mostra un quadro complessivamente positivo. Nel periodo 2010-2018 gli indicatori compositi elaborati per le tre dimensioni fondamentali che caratterizzano gli SDGs – economica, sociale e ambientale – mostrano una tendenza generalizzata al miglioramento più accentuata per la parte ambientale e sociale rispetto a quella economica.

Il costante miglioramento della dimensione ambientale è stato trainato dai progressi nel settore dell’energia pulita e nel consumo responsabile.

“Il Legno dalla Natura alle Cose”, ovviamente, si focalizza in modo particolare su ciò che l’uso di un materiale ecologico quale il legno può aiutare a fare, sia in tema di rispetto per l’ambiente, sia per quanto riguarda la bioedilizia. Molto è stato fatto, ma molto ancora resta da fare.

Oltre il 30% del territorio nazionale è coperto da boschi, la cui estensione è in costante aumento (+0,6% l’anno dal 2000 al 2015), come la densità di biomassa (da 95 a 111 t/ha). Purtroppo è invece ancora poco diffusa, in Italia, la certificazione della gestione forestale, che attesta la sostenibilità dei processi produttivi delle aziende del settore (meno del 10% delle aree forestali italiane, contro il 47,1% della media Ue). Su questo punto occorre davvero fare molto, molto di più.

Il consumo di suolo continua ad aumentare (circa 48 km2 di nuove superfici asfaltate o cementificate nel corso del 2018). Nel 2018 il 7,6% del territorio italiano è coperto da superfici artificiali impermeabili, che impediscono al suolo sottostante di svolgere le proprie funzioni naturali, e quasi il 40% presenta un elevato grado di frammentazione.

A allora, cosa fare? Dalla bioedilizia all’innovazione

Per quello che è il nostro settore sono tante, le cose che si possono fare. L’edilizia in legno porta con sé numerosi valori aggiunti: permette risparmio energetico, ha un bassissimo impatto ambientale, è possibile prefabbricare le strutture e ha doti antisismiche riconosciute.

Inoltre, studi e ricerche stanno consentendo di sperimentare materiali innovativi, quali il superlegno. Ottenuto attraverso un trattamento chimico-meccanico, ha le stesse prestazioni dell’acciaio ma è sei volte più leggero.

Il legno, utilizzato insieme ad altri materiali naturali, può essere la chiave per un nuovo modo di pensare architettura ed edilizia, nel quale l’ottimo risultato si coniughi sempre a un’attenzione forte e primaria rivolta ai temi ambientali.

 

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